giovedì 21 agosto 2014

LA TRIESTE DI UMBERTO SABA... E LA MIA (NOTTURNO TRAM DE OPCINA)




Trieste
Dalla raccolta “Trieste e una donna” (1910-12) 



"Ho attraversato tutta la città.
Poi ho salita un'erta,
popolosa in principio, in là deserta,
chiusa da un muricciolo:
un cantuccio in cui solo
siedo; e mi pare che dove esso termina
termini la città.

 
Trieste ha una scontrosa
grazia. Se piace,
                                              
       
è come un ragazzaccio aspro e vorace,
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore;
come un amore
con gelosia.
Da quest'erta ogni chiesa, ogni sua via
scopro, se mena all'ingombrata spiaggia,
o alla collina cui, sulla sassosa
cima, una casa, l'ultima, s'aggrappa.
Intorno
circola ad ogni cosa
un'aria strana, un'aria tormentosa,
l'aria natia.

La mia città che in ogni parte è viva,
ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita
pensosa e schiva."






Umberto Saba

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 Qui sotto un mio pupolo, ispirato alla poesia di Saba (qui il link per visualizzare in grande il pupolo:  CLICCARE QUI):



     René

martedì 19 agosto 2014

lunedì 18 agosto 2014

ANTEPRIMA FUMETTO CON DUE TRIESTINI E PAOLO CONTE...


Bondì, mularia mata...

Ottobre 1997: cosa ci fanno due triestini (il "Dud", un giovin giovanotto con gli occhiali a forma d'otto, e Dora, una squinzia ventisettenne), in piena notte nella Bassa Friulana, a bordo di una Fiat "Topolino" amaranto guidata dal famoso avvocato-cantautore astigiano Paolo Conte, in un tragitto mistico-onirico-nebbioso ed annebbiato che va dal paesino friulano di Precenicco (Prissinins) alla magica città di Venezia?

E' quello che scopriremo in "IL DUD AMARANTO", un mio fumetto di prossima pubblicazione su questi schermi...

... intanto, eccovi qui sotto una tavola in anteprima (cliccate sopra la stessa per ingrandirla).



Alla prossima.

   René